MAPPARE

MAPPARE

  • Premessa.
  • Scopo della mappatura nei processi di rigenerazione.
  • Albo.
  • Metodo.
  • Processo partecipato.
  • Modalità di ingaggio.

PREMESSA.

Il processo di rigenerazione urbana in atto, è una grande risorsa per Amministrazioni e Cittadini. Gli spazi dismessi, gli edifici abbandonati, vacanti e in attesa di una nuova vita, offrono la possibilità di sperimentare ed attivare nuove economie, servizi e valore urbano tutelando, con queste attività il valore stesso e l’appetibilità degli immobili quelli circostanti. Il decoro della città è da considerarsi forse un bene comune in quanto influisce su tutta la popolazione. Le città valgono per quello che sono, belle e decorose, accoglienti e sentimentali. L’abbandono è degradante e il degrado è a sua volta infestante. Quanti, quali e dove sono questi buchi neri in città? Partiamo dal contarli e localizzarli per poi capire se hanno potenziali rigenerativi e reintegrarli nel tessuto socio-culturale e produttivo. Per sollecitare queste azioni, la regione Emilia Romagna, nella legge 24/2017 indirizzata al blocco del consumo di suolo, integra coraggiosamente i temi degli ‘usi temporanei’ (artt 15 e 16), prevedendo una ‘facilitazione’ per i progetti di rigenerazione di spazi dismessi o temporaneamente in disuso, con le opportune garanzie per i proprietari (pubblici o privati).

LA MAPPA CONTIENE DUE SPAZI A TITOLO DI ESEMPIO.
I CAMPI SONO RIEMPITI CON CONTENUTI SOLO ESEMPLIFICATIVI

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SCOPO DELLA MAPPATURA.

In questo ambito è strategico censire gli spazi di proprietà della pubblica amministrazione e dei privati in stato di abbandono integrando tutte le informazioni disponibili. Ciò consente a privati, società e associazioni di valutare l’opportunità di mettere a punto e proporre progetti che prevedono la riattivazione di quegli spazi senza ‘perdersi’ nei meandri di catasti, uffici, registri e burocrazie.

ALBO.

La legge urbanistica 24/2017 consiglia caldamente ai Comuni di costruire un albo degli edifici a disposizione per progetti di rigenerazione urbana. Questo è l’incentivo e l’invito alla cittadinanza di rendersi partecipi al processo rigenerativo. Un passo di grande responsabilità che anticipa l’ascolto e la riflessioni sulle richieste e i desideri della cittadinanza.
In attesa di una precisa definizione dei parametri dell’albo, una mappatura degli spazi è preliminarmente indispensabile, consente una visione d’insieme e aggrega realtà interessate al fenomeno della rigenerazione. In seguito costituirà il bacino entro il quale l’Albo potrà trovare la sua adeguata definizione.

METODO.

PLANIMETRIE CULTURALI, attiva nei progetti di rigenerazione dal 2004, si è misurata nella definizione di diverse mappature ed ha al suo interno, le competenze per mettere a punto una ‘mappatura’ funzionante degli spazi abbandonati.

PRIMO STEP
Rilievo dell’edificio e dei dati funzionali alla riattivazione degli edifici, ai bandi e concorsi.

  • Sopralluogo tecnico
  • Tipologia dell’edificio
  • Foto e riprese video dell’esterno e, se accessibile, dell’interno.
  • Valutazione strutturale e indicazioni di massima su sicurezza, impianti, certificati e permessi

Definizione dei campi della descrizione (PRIMO STEP).
NOME
INDIRIZZO
LOCALITA’
COORDINATE
FOTO
DESTINAZIONE D’USO ATTUALE
STATO DELL’IMMOBILE (abbandonato, inutilizzato, sottoutilizzato, rudere)

SECONDO STEP – DATI AGGIUNTIVI
Dati funzionali incrociati con informazioni in possesso dell’Ente Pubblico (e altri enti), all’integrazione nel territorio, alla gestione del conflitto e dello stress urbano per dare più gambe e sostenibilità ai progetti.

  • Rilievo catastale dello spazio.
  • Raccolta delle informazioni fornite dalla PA (e altri enti) e incrocio dei registri necessari
  • Creazione di una piattaforma web di consultazione e di mapping collaborativo (moderato) se richiesto.

Definizione dei campi della descrizione (SECONDO STEP).
PROPRIETA’ (Pubblica o privata)
FOGLIO, PARTICELLE, SUBALTERNO.
SUPERFICIE  E VOLUME
ANNO DI COSTRUZIONE
CONSERVAZIONE
VINCOLI
DESTINAZIONE URBANISTICA ATTUALE E PREVISTA
EVENTUALE ITER URBANISTICO IN CORSO

TERZO STEP – OPZIONALE
Rilievo dei desideri e delle aspettative della comunità

  • Raccolta delle memorie di territorio, civica e fotografica
  • Consultazione dei desiderata dei residenti
  • Relazione scritta del percorso e degli esiti
  • Valutazione del potenziale di rigenerazione

Definizione dei campi della descrizione. (TERZO STEP)
POTENZIALI DI RIGENERAZIONE TECNICA/CIVICA
ALTRO

PROCESSO PARTECIPATO

Un elemento accessorio della mappatura è il processo partecipato. Con questo termine viene indicato un rilievo della percezione di quegli spazi da parte delle persone, delle associazioni e delle imprese che insistono sul territorio degli spazi in disuso: l’esito è una ‘mappatura emotiva’ dei ‘desideri’ e delle aspettative della comunità, per quegli spazi.
La metodologia che proponiamo consiste in:

Messa a punto di informazione e comunicazione.
Reperimento degli elenchi di associazioni, comunicazione diretta, dialoghi con soggetti chiave della comunità.

Incontri con i portatori d’interesse per dialoghi liberi e guidati.
Pianificazione di alcuni incontri, dal profilo discorsivo e leggero per individuare i bisogni della comunità e le opportunità che il confronto aperto mette in risalto.Redazione di un documento finale per il committente e di short description da incorporare nelle schede degli spazi.

MODALITA’ DI INGAGGIO.

PLANIMETRIE CULTURALI è una Associazione di Promozione Sociale con un’esperienza consolidata nel settore della rigenerazione e delle mappature. In questa veste, PLAQ, per operare nell’ambito previsto dalla natura dell’associazione, con l’obiettivo di promuovere le attività legate alla rigenerazione mettendo in risalto l’aspetto qualitativo e quantitativo degli edifici a disposizione, si propone per la messa in opera delle attività di mappatura.

L’associazione è iscritta alla piattaforma Intercenter (MEPA e MERER), dispone di regolare partita IVA e può essere incaricata dagli enti pubblici per l’attività di mappatura sul territorio.

Registro Regionale Associazioni di Promozione Sociale N. 13453

Finalità statutarie:

Registro Regionale Associazioni di Promozione Sociale N. 13453
Finalità statutarie:
– interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, e successive modificazioni;
– educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa; 
– formazione universitaria e post-universitaria; e) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
– organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche, musicali, sportive e ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo come appuntamenti di aggregazione e/o autofinanziamento; 
– organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso; 
– riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata

ENTITA’ DELLA PRESTAZIONE

L’entità di un incarico a Planimetrie Culturali per una mappatura degli spazi dismessi, dipende dal numero degli edifici/spazi, dal tipo di rilievo richiesto, quindi dal materiale esistente e da eventuali elenchi disponibili: dalla profondità, in definitiva, delle informazioni necessarie e dalla disponibilità e accessibilità delle fonti. Altra variabile è il rilievo delle aspettative della comunità: un approccio difficilmente applicabile a tutti gli spazi, ma strategico per definire l’utilizzo dei più significativi.

PRIMO STEP:
Definizione dell’entità e della profondità della mappatura.
Rilievo degli edifici e delle aree abbandonate e compilazione dei campi concordati sulla base di ‘elenchi di edifici di proprietà pubblica’ forniti.
Rilievo degli edifici e aree abbandonate ‘private’ e compilazione degli spazi concordati.

SECONDO STEP
Questo secondo livello della descrizione degli spazi abbandonati, richiede l’accesso a banche dati di enti pubblici ed enti altri (IBACN, Catasto, Patrimonio etc). L’entità della prestazione dipende dalla profondità desiderata e deve corrispondere alla accessibilità delle fonti disponibili. 

TERZO STEP.
Secondo i bisogni e le intenzioni della committenza, il terzo step può essere attivato sotto forma di interviste a campione della popolazione su specifici edifici di interesse per la rigenerazione fino ad un vero e proprio processo partecipato per coinvolgere la comunità di uno specifico territorio/quartiere.